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Roberta Etinwrote:
Piacere di essere tua amica:)
3 days ago
3 days ago
Cristinawrote:

4 days ago
♥Cetty♥wrote:
Felice Weekend
Coccolosi Baciottoli x te!!!
Spumeggiante Estate!!!
5 days ago
 
Se vi separate dall'amico, non addoloratevi,
perché la sua assenza vi illuminerà su ciò che in lui amate
Kahlil Gibran
 
 
Ti auguro una dolce serata
un bacioLabbra rosse
 

DOLCELUNAe5sd.jpg picture by renataegiovanni

 

 

June 29
June 27
Cristinawrote:

 

 

 

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cristinaspacesedel621w.gif

 
¡ Feliz  fin de semana  !     ... Carpe  Diem ...
 
 
June 27
♥Cetty♥wrote:
Felice weekend...
Con affetto e simpatia un bacione da parte mia...
By Cetty!!!
HAPPYWEEKEND-2.gif happy weekend image by Bloem-ist
baciottoli5ed0qb.gif image by kiayapuccimiscellaneous191bt8nd5.gif
June 26
Carmen B.wrote:
June 26
Isabellawrote:
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Ti voglio per amico.
 
 
 
Ti voglio per amico, ed è importante per me che tu lo sappia.
Però, anche se tu non lo sapessi e non ti interessasse saperlo ti vorrei bene lo stesso.
Non ti voglio bene per me: ti voglio bene per te!
Non sei una cosa che voglio possedere.
Sei una persona che voglio vedere sbocciare ogni giorno di più.
Se avrai tempo per me sarò felice di stare insieme a te.
Se sarai occupato e non mi vorrai accanto cercherò di capirti;
da parte mia, se cercherai il mio tempo farò in modo di sbrigarmi,
perché immagino che non mi cercherai senza una ragione.
Per me la tua ragione sarà sempre importante!
Se vuoi piangere, ti offro le mie spalle; se vuoi urlare contro il mondo ti offro la mia voce;
se vuoi sorridere ci sono anch’io a sorridere con te.
Se vuoi pace e silenzio cercherò di parlare, ma non troppo;
 se per caso cercherai di vedere in me l’unico amico che hai,
cercherò di farti trovare altri amici,
 perché non potrei mai darti tutto ciò di cui hai bisogno.
Non voglio essere il tuo unico amico.
Sembra bello, però non ti farà bene.
 Hai bisogno di altri, come me.
Se si spegnerà la tua luce, prendi la mia; se la tua pace se ne va,
 ci sarà ancora la mia, prendila pure.
Se la tua fede si farà confusa, credi con me: insieme si crede meglio
 Se avrai paura uniamo le nostre paure, forse troveremo il coraggio di vivere.
Allora non ti prometto di non deluderti mai!
Sai che sono umano e perciò posso sbagliare.
Non ti prometto di amarti come vuoi essere amato!
Non ti prometto niente più che di cercare di essere vicino a te e camminare insieme.
Voglio essere il tuo compagno. il tuo amico, il tuo fratello,
 senza la presunzione di essere la tua unica forza.
Guardami negli occhi e cerca di immaginarmi come un ponte:
non devi restare in me,
 devi passare attraverso me,
perché io sono tuo amico,
 perché sono la tua strada verso l’infinito,
perché sono il ponte che ti porta all’aldilà
 e se non riuscissi a portarti più vicino a Dio
 non sarei stato un vero Amico.

Anonimo Brasiliano

 
 
Regala questo cuore a tutti quelli che on vuoi perdere
Con sincera amicizia Isa
June 26
solare 100wrote:

TI AUGURO UNA BUONA NOTTE E

UNA SERENA SETTIMANA CIAO

 

 

 

Se fossimo in cielo
ti donerei una fetta di luna
una punta di stella
un raggio di sole.
Ma sono qui sulla Terra
e posso darti soltanto
il mio sorriso.

June 23
Laurawrote:
SAPURITO  U TO  SPACES
Ti Auguro Un Buon Inizio Settimana
 
 
June 22
June 21
angela testawrote:
image
MI CONSENTA UN PICCOLO REGALO..........
BUONA DOMENICA,,,,,,,
June 20
June 19
June 19
buon fine settimana .
un cari saluto..da monica.
June 19
Isabellawrote:

Una persona mi ha detto: "prima di perdonare gli altri, inizia a perdonare te stesso. Il futuro si costruisce anche accettando i fallimenti del passato" ...

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Buona Serata Isa

 

 

June 16
 
 

Se anche cantassi come gli angeli,
ma non amassi il canto,
non faresti altro che rendere sordi gli uomini
alle voci del giorno e alle voci della notte

Kahlil Gibran

 

Grazie e con immenso affetto ti auguro

una settimana speciale come te

con sincera amiciziaCuore rosso

 

dolcelunar5711.gif picture by renataegiovanni

 

 

June 15
Buonanotte a te, Antonino... grazie... un sorriso... :)
June 15
June 13
un dolce abbraccio.. buona notte :*
June 12

I wish all my friends A Perfect Day

  Just a perfect day
drink Sangria in the park
And then later
when it gets dark, we go home

Just a perfect day
feed animals in the zoo
Then later
a movie, too, and then home

Oh, it's such a perfect day
I'm glad I spend it with you
Oh, such a perfect day
You just keep me hanging on
You just keep me hanging on

Just a perfect day
problems all left alone
Weekenders on our own
it's such fun

Just a perfect day
you made me forget myself
I thought I was
someone else, someone good

Oh, it's such a perfect day
I'm glad I spent it with you
Oh, such a perfect day
You just keep me hanging on
You just keep me hanging on

You're going to reap just what you sow
You're going to reap just what you sow
You're going to reap just what you sow
You're going to reap just what you sow

Photobucket

June 10
June 9
 
 
 
 
La sirena ... musa para los poetas 
 
 
 
 
Entre el tumulto de las olas ...
aparecéré ante tí ,
cual si fuese Venus Afrodita ...
emergiendo de las olas.
 
 
 
 
 
Oirás mi canto melodioso ...
en tus nochcs de silencio ,
y te irás adormeciendo ...
entre los brazos de tu sirena ,
hoy seré sólo ...
el argumento de tu soledad ,
argumento ... de tu tristeza.
 
 
 
 
 
Hoy me tendrás ...
como se desean los amantes ,
andarás perdido ...
en las caricias de mis labios ,
saboreando la miel de mi piel ...
descubriendo el paraiso ... de mi cuerpo .
 
 
 
 
 
Esta noche ... velaré tus sueños ...
pero mañana ... cuando despiertes ,
pídele al tiempo ... que te devuelva tus sueños ...
porque allí ... estará esperándote ...
mi corazón eterno.
 
 
 
(Desconozco autor/a)
 
 
 
 
 
 
Hola Antonino
Te deseo que tengas una buena y feliz semanuca
Un mogollonazo de besucos
 
 
 1234297780natalia20091m.gif
 
 
June 7

Ciao Michael

Un grande della musica pop e' scomparso.
Siamo cresciuti con le sue musiche.
Rimarra' nei cuori di ognuno di noi.
E' triste sapere che la vita è davvero tanto breve.
Ciao Michael
 
 
 
 

Parmigiana di melanzane (Milinciani a parmiciana)

 
La parmigiana di melanzane è un piatto che si può considerare unico per le sue proprietà nutritive. 
Si tratta di una ricetta tipicamente mediterranea perché è diffusa  in tutta l'area del sud.
 
Ingredienti:
2 melanzane,
300 gr.di salsa di pomodoro fresco,
cipolle,
foglioline di basilico fresco,
150 gr.di parmigiano grattugiato,
olio e sale.
 
Tagliare a fette le melanzane e friggerle in olio abbondante.
Preparare a parte la salsa con i pomodori, la cipolla e il basilico.
In una teglia fare degli strati di salsa alternati a strati di melanzane e per ultimo uno strato di salsa cosparso di parmigiano e qualche foglia di basilico.
Passare in forno per venti minuti circa.
Potete ovviamente grigliare le melanzane invece di friggerle, otterrete ovviamente un piatto molto buono ma assai piu’ leggero.
Potete  servire la parmigiana appena tolta dal forno, ma è ottima anche tiepida, a temperatura ambiente.

C'era una volta la Fiera del Mediterraneo

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La Fiera Campionaria del Mediterraneo di Palermo chiude .
Un deficit di oltre 18 milioni di euro, indagini della magistratura contabile e condanne nei confronti degli amministratori che si sono succeduti negli ultimi dieci anni, un impressionante mole di contenzioso con i 37 dipendenti da mesi senza stipendio.

L’immobile è in un totale abbandono di rifiuti speciali e pericolosi depositati lungo i viali in quanto l’Amia si rifiuta di ritirali perché l’ente è moroso nei suoi riguardi.

Risulta quasi impossibile ospitare eventi per la pericolosità’ dei locali.

Folla di creditori che pignorano mobili, quadri, computer e perfino le palme del viale ormai aggredite dai parassiti, venti padiglioni al collasso per mancanza di manutenzione.

Una condizione di totale dissesto.
Una delle strutture fieristiche piu' importanti della Sicilia devastata da una disastrosa gestione amministrativa.

Adesso gli 83 mila metri quadrati della Fiera del Mediterraneo di proprietà del Comune, potrebbe essere utilizzato per  edificare palazzi destinati a civile abitazione.

Un altro pezzo di Palermo che muore.

 

Palermo campione d’Italia

 

La primavera del Palermo è campione d'Italia

 

La primavera del Palermo è campione d'Italia

Il Palermo Primavera è campione d’Italia.

 

I ragazzi di Pergolizzi entrano nella storia e conquistano il primo titolo tricolore per

 

la societa' rosanero.

 

E' stato decisivo un gol dell'uruguaiano Habel Hernandez all'89 nella partita

 

col Siena.

Addio Renzino!

Se n’è andato un grande palermitano.
E' morto nella sua abitazione, a Taormina, il poeta e umorista siciliano Renzino Barbera. Aveva 85 anni.
Renzino Barbera era un grande artista, è stato il maestro indiscusso di tutti gli artisti siciliani.
Conosciuto in tutta la Sicilia; amato ed apprezzato attore, autore, umorista, giornalista, poeta capace di dipingere, in poche battute, personaggi, pregi e difetti della sua terra.
Con lui la Sicilia perde un grande testimone della sua storia recente.
 
 
Nascemu come tutti
 
Cu ddi pugnidda chiusi,
 
Gridannu preputenti,
 
Strincennu sulu "nenti",
 
Muremu come tutti.
 
Chi manu abbannunati,
 
Stancati,affaticati,
 
Di strinciri ddu "nenti"!
 
(Renzino Barbera)

Villino Florio

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Il Villino Florio è  un edificio, sito nei pressi di Piazza Principe di Camporeale alla Zisa a Palermo.

Il villino, immerso in uno splendido giardino, è commissionato da un alto borghese, Vincenzo Florio, cosmopolita, grande viaggiatore che aveva rapporti con tutto il mondo europeo, all'architetto Ernesto Basile e realizzato tra il 1899 e il 1902.
Di famiglia benestante, armatore e industriale di vini, Florio fu da sempre appassionato di automobilismo, tanto che partecipò come pilota a diverse gare.
Nel 1906 applicò le sue doti imprenditoriali nella creazione e organizzazione di un trofeo automobilistico in Sicilia, la Targa Florio, corsa automobilistica sul circuito delle Madonie. 
È una delle prime opere architettoniche in stile Liberty d'Italia e viene considerato uno dei capolavori dell'Art Nouveau.
E' un vero gioiello di architettura, immerso nel verde e chiuso da un sontuoso cancello in ferro battuto ed ha accolto i migliori esponenti del mondo culturale, economico e nobiliare dell'epoca.
Terminata l'epoca d'oro della famiglia Florio, fu semidistrutto da un incendio doloso nel 1962 che ne danneggiò parte dell'interno. 
Dopo il restauro ora è sede diplomatica della Regione Siciliana.

23 maggio 1992

Sono trascorsi diciassette anni dalla strage di Capaci.
La strage di Capaci fu un attentato mafioso in cui il 23maggio 1992,sull'autostrada  A29, nei pressi dello svincolo di Capaci a pochi chilometri da Palermo, persero la vita il giudice Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta, Vito Shifani, Rocco di Cillo, Antonio Montinaro.
Questa mattina, sulle note dell'inno di Mameli, nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, si sono aperte le commemorazioni.
Alla manifestazione, che si svolge alla presenza di centinaia di studenti di tutt'Italia, partecipano il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, il ministro degli Interni Roberto Maroni, il ministro della Giustizia Angelino Alfano e il ministro della Pubblica istruzione Mariastella Gelmini.
Visibilmente commosso, Giorgio Napolitano, prima di entrare nell'aula bunker ha incontrato i familiari di alcune vittime della mafia, alla presenza anche del procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso.
Prima il presidente della Repubblica ha reso omaggio alle vittime dell'attentato di Capaci recandosi nella caserma Lungaro della polizia, a Palermo.
Dopo avere deposto una corona di fiori ha incontrato i familiari di altre vittime della mafia.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha voluto sottolineare il grande esempio morale dei giudici Falcone e Borsellino: "Lo Stato ha avuto in Giovanni Falcone e in Paolo Borsellino dei servitori eccezionali per lealtà e professionalità, dei coraggiosi e sapienti combattenti per la causa della legalità, in difesa della libertà e dei diritti dei cittadini. Li ricordiamo, e sempre continueremo a ricordarli come grandi esempi morali per i giovani e per tutta l'Italia".
Un minuto di silenzio per ricordare l'ora esatta, le 17.58, in cui il tritolo di Cosa nostra spazzo' via a Capaci le vite del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e degli agenti della scorta.
Ad annunciare il silenzio il Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso.

Il minuto di raccoglimento in cui si sono raccolte migliaia di persone presenti in via Notarbartolo davanti l'albero Falcone e' arrivato dopo alcuni momenti leggeri con i comici Ficarra e Picone.

Insalata di arance e aringhe affumicate

L’insalata di arance e aringhe affumicate, è una antica ricetta tipica di Palermo.
Questa insalata ha un gusto particolare, il sapore “forte” dell’aringa viene ammorbidito dal succo e dèll'arancia.
Ideale anche come aperitivo “diverso” abbinato ad un vino bianco.
 
Ingredienti:
6 arance brasiliane
gr. 150 olive verdi snocciolate,
2 cipolle scalogne,
100 gr. di aringa affumicata
olio di oliva;
sale q.b.
 
Sbucciare le arance  privarle della buccia bianca e tagliarle a tocchetti affettare la cipolla a listarelle, tagliare l’aringa a pezzetti e le olive a rondelle  unirle  con le arance e condirle con  olio ed un po’ d’acqua.

U sfinciuni palermitanu

Lo sfincione (U sfinciuni ) è un prodotto tipico della gastronomia palermitana.
Si tratta di una antica ricetta che vede come ingrediente principale il pane pizza con sopra della salsa  di pomodoro, cipolla, acciughee pezzetti di caciocavallo, formaggio tipico siciliano.
Lo sfincione si può gustare solo a Palermo e nel suo hinterland presso alcune pizzerie, gastronomie e panifici.
Il prodotto piu' originale viene pero' prodotto artigianalmente nei pressi di Porta Sant'Agata, e commercializzato da ambulanti che per le  vie della citta' a bordo di motoveicoli a tre ruote (i lapini ) ed invitano la gente ad assaporare il loro prodotto. 

Ingredienti per 4 persone.

Per la pasta: 500 g di farina 00,
25 g di lievito di birra,
260 g di acqua,
1/2 limone,
4 cucchiai di olio,
1 cucchiaino di zucchero,
pepe, sale.
 
Per il condimento
 
500 g. di pomodori rossi maturi,
1 cucchiaio di concentrato di pomodoro,
200 g, di cipolle,
50 g. di pecorino grattugiato,
100 g. di primo sale siciliano,(in mancanza altro pecorino fresco saporito),
4 sarde salate,
50 g di pane grattugiato,
origano,
olio extravergine di oliva,
pepe, sale.
Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida assieme a un cucchiaino di zucchero, mescolate bene con una forchetta e aspettate che la soluzione diventi schiumosa.Fate la fontana di farina e mettete nel cratere la soluzione di acqua e lievito. Incorporate il liquido alla farina,salate con moderazione e impastate a lungo. Lasciate lievitare l'impasto coperto con un canovaccio per tre ore.Nel frattempo preparate quanto occorre per il condimento: tuffate i pomodori in acqua bollente per mezzo minuto, pelateli e tritateli. Affettate sottilmente le cipolle e fatele appassire in due cucchiai di olio. Unite i pomodori,il concentrato di pomodoro,il sale,il pepe e fate cuocere per venti minuti a fuoco dolce aggiungendo la poca acqua che occorre. Tostate il pane grattugiato in una padella con qualche goccia di olio finché non é dorato. Tagliate il primo sale a dadini e mettetelo a bagno in acqua fredda.Deliscate le sarde salate e spezzettatele a tocchetti. Emulsionate a caldo il succo di mezzo limone con 4 cucchiai di olio di oliva,fate un cratere nella pasta lievitata e incorporatevi l'emulsione di limone e olio e il pecorino grattugiato. Impastate bene e spianate la pasta in una teglia unta con 3 cucchiai di olio di oliva. Per avere uno sfincione della giusta altezza le dimensioni della teglia,con 500 g di farina, devono essere di circa 30 cm x 25 cm; i bordi devono essere alti almeno 6 cm,per dare modo alla pasta,alta 3 cm, di raddoppiare in lievitazione. Con la punta delle dita praticate delle fossette sulla pasta fino a toccare la base della teglia,poi ricoprite con la metà del sugo di pomodoro e cipolla. Fate lievitare per altre 3 ore e poi infornate a 200° in forno preriscaldato per 20 minuti. Quindi sfornate e distribuite velocemente su tutta la superficie il resto del sugo,i dadini di primosale e le sarde. Spolverate con origano e ricoprite con il pane grattugiato tostato.Bucherellate la superficie con la forchetta,irrorate con olio a filo e infornate per altri 20 minuti a 180°.
Lo sfincione va gustato sia caldo che freddo.

Ca mma ra ta'

Scarica “Ca mma ra tà”

  Ca mma ra tà
Ca mma ra tà
Adesso è tutto così semplice
Con te che sei un po’ anche complice
Della faccenda dell’Amià

Ca mma ra tà
Sei un elemento inaccettabile
Ti sei piazzato in pianta stabile
speriamo no all’eternità

Adesso ci hai rotto davvero
La gente lo sai ti dà zero
All’inizio eri un poco… (*censored*)
Mandato dal re Berluscone

E fare e rifare l’“eppy ore”
Per ore, per ore, per ore
C’è quello che imbroglia e poi ruba
Ma tu ti stai chiuso alla Cuba

E io…“a’ fini misi un c’a fazzu”
E tu…ca m’aumenti la Tarsu
Ma scupanu…ogni due settimane?
L’olezzo ci sta per coprire
Ra’ puzza si sta per morire

Ca mma ra tà
Adesso è tutto così fetido
Mentre qualcuno alza il gomito
Nei bar piu cool della città
(u ùùù u ùùùùù)

Ca mma ra tà a a
Sai, querelare era utile
Non è per niente sbirritudine
Se si difende la città

Adesso però i cittadini
Sai gridano forte “chi fici?”
Ti attacca l’opposizione
Minaccia la Cassazione
Denunciano c’è ‘u “futti futti”
Ma Diu pirduna a tutti
Tu ridi piacione fai il bello
Ma fete pure Mondello

Ca mma ra tà
Al Cavaliere chiede gli oboli
In cassa arristaru spiccioli
‘Cussì nun si po’ chiù campa’!

Ma adesso parlo io
E basta con ’sto oblio
È ora che qualcosa cambi in questa città
Il sindaco sei te, ma lavori sai per me
E voglio dirti basta…adesso…fine

Ca mma ra tà
Dimetterti è cosa semplice
Dai cittadini è auspicabile
“Vattinni sghé e pass’e ddà!”

Ca mma ra tà a a aa
Sorridere è una cosa futile
Noi ti ricorderemo labile
Preghiamo tutti a Rosalià…
Preghiamo tutti a Rosalià…
Preghiamo tutti Rosalià 
 

per non dimenticare

Lunedì 6 aprile 2009 ore 3:32 ------> L'ABRUZZO TREMA
  
Il sisma di 5,8 gradi Richter è avvertito in tutto il centro Italia...

 
                         L'Aquila (Reuters) 


 
L'Aquila (Ansa)  

L'Aquila (Montesi)  
 
 
 ... Oltre 1500 i feriti...   
  Una donna ferita (Reuters)     Una ragazzino fuori dall'ospedale di San Salvatore (Ap)
 
 
 Onna (Ansa)   L'Aquila (Ap)

...100 mila gli sfollati...
 
  (Afp)    Soccorsi nel centro storico dell'Aquila (Olycom)
 
...300 MORTI ...


 
  Soccorsi a Onna (Afp)  
   
                    (Carofei)

   (Arcieri)
 
    
Le immagini parlano da sè...
 
                                 L'Aquila (Ansa)
 
...υη tributo α tutti glι italiani che hanna perso la vita in Abruzzo ...

 ...per non dimenticare...
 
aiutiamoli..........

Buona Pasqua

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Nel giorno della Pasqua,

simbolo di Vita e di Pace,

auguro a tutti voi e ai vostri cari

tanta serenità.

 

Buona Pasqua

 

Soltanto 1€

Aiutiamoli,

un sms per riaccendere la speranza.............................

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Un SMS di solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto.
Tim e gli altri operatori di telefonia mobile Vodafone,Wind e 3 Italia,
hanno attivato il numero solidale 48580 per raccogliere fondi a favore della popolazione dell'Abruzzo gravemente colpita dal terremoto.
L’iniziativa nasce d'intesa con il Dipartimento della Protezione Civile.
 Ogni SMS inviato contribuirà con 1 euro.
 Chiamando invece lo stesso numero da rete fissa si doneranno 2 euro
Per donazioni tramite bonifico bancario:
Conto Corrente intestato a: Mediafriends
IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387
Causale: terremoto Abruzzo
http://www.mediafriends.it/home.shtml
Il ricavato sarà interamente devoluto al Dipartimento della
Protezione Civile per il soccorso e l'assistenza.
La Protezione Civile fornirà inoltre tutte le indicazioni sull'utilizzo
dei fondi raccolti.

Ci risiamo...............la storia si ripete

Ci risiamo........come per la Casa di Babbo Natale, la storia si ripete con l'arena di  "Gladia Goal" .

Nell’arco di una notte dal nulla si costruisce una mega struttura, dalle dimensioni che certo non possono passare inosservate, e altrettanto celermente viene smontata perché mancano le autorizzazioni.

In questo caso come per la costruzione natalizia, manca il nulla osta della Soprintendenza ai Beni culturali.

Ed ecco che la manifestazione sportiva prevista per ieri  pomeriggio, viene immediatamente annullata e i vigili mettono i sigilli al Colosseo d’acciaio.

Come se nulla fosse accaduto.

Ma come è possibile che il Comune dia il via libera alla costruzione, senza avere tutte le carte in regola?

Ancora una volta si assiste all'assalto di piazza Politeama, invasa da una mega strutture d'acciaio.

Questa è una città dove tutto è possibile, ormai non ci si meraviglia più.

Dopo il pasticcio della casa di Babbo Natale anche questa volta tutto si è svolto senza la minima autorizzazione da parte delle attivita' produttive nè della Soprintendenza beni culturali.

Dopo 4 mesi dalla vicenda della “casa abusiva di babbo natale” montata al Politeama , assistiamo ad un altro episodio vergognoso, un altro episodio di abusivismo .

Se tutto questo succede nella piazza principale della città non oso immaginare cosa succede nelle altre zone di Palermo.

Mi pare di capire che ormai viviamo in una città fuori da ogni controllo.

Poveri noi…..............

Giornata Mondiale Fai di primavera

17^giornata FAI di primavera

Il Fondo per l'Ambiente Italiano organizza la 17^ giornata FAI di primavera dedicata alla riscoperta e al sostegno dell'arte e alla natura italiana.
Oggi e domani 580 siti particolari, spesso inaccessibili, saranno a disposizione del pubblico in 210 città.
Per l'occasione in Sicilia saranno visitabili 52 tra monumenti e siti naturalistici, la maggior parte dei quali normalmente chiusi al pubblico 
A Palermo sarà aperta per la prima volta al pubblico Villa Cardillo Alliata, restaurata per ospitare il museo multimediale della Piana dei Colli, e il Museo Internazionale delle Marionette Antonio Pasqualino.
L'inaugurazione di Villa Cardillo Alliata , costato circa 4 milioni di euro, è una delle iniziative previste per la "Giornata Fai (Fondo per l'ambiente italiano) di primavera" che si svolgerà sabato e domenica . 
 
 

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L'edizione 2009 della Giornata FAI di Primavera è realizzata con il contributo di Wind Infostrada.,e in collaborazione con il Gruppo Editoriale L'Espresso, sotto l'Alto Patronato della Presidenza della Repubblica Italiana, con i Patrocini dei Ministeri per i Beni e le Attività Culturali e della Pubblica Istruzione e in collaborazione con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Protezione Civile e con il concorso di numerose Regioni Italiane e grazie al supporto tecnico di Alleanza Assicurazioni.
Grazie anche alle Delegazioni FAI coinvolte e ai 12mila Studenti Ciceroni.

Un grande spettacolo a sostegno dell’arte e della natura dedicato a tutti coloro che hanno a cuore le bellezze del nostro Paese.

Sfinci di San Giuseppe

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Tipica Ricetta dolciaria Palermitana che si usa fare per il giorno di San Giuseppe.
Tutte le Pasticcerie della città in questo giorno preparano migliaia di "sfinci" invadendo ogni vicolo, strada o piazza di un profumo indescrivibile.
 
Ingredienti :

4 dl acqua
350 gr. di farina
100 gr. di burro
150 gr. di zucchero a velo
5 uova
1 cucchiaino di lievito in polvere
400 gr di ricotta di pecora
50 gr di cioccolato in gocce
Scorzette d'arance  ciliegi rosse candite,
olio di semi q.b.,
1 cucchiaino di sale

Procedimento
 
In un tegame versare l'acqua, il burro, il sale e portare in ebollizione .
Versare la farina mescolare con un cucchiaio di legno per 10 minuti circa fino a ottenere un composto compatto  e soffice.
Staccare e togliere la pasta ottenuta dal tegame e spianarla affinche' reffreddi presto.
Incorporare i tuorli e lavorare il composto come una pasta.
Montare a neve gli albumi  unirli al composto poco per volta.
L'impasto dovra' risultare infine soffice e cremoso.
In un tegame a pareti piuttosto alte friggere nello strutto il composto versato a cucchiaiate,in modo da ottenere delle frittelle.
Fare raffreddare e incidere con un coltellino.
Preparare la crema ricotta.
Spalmare sulle frittelle.
Decorare con scorza d'arance e ciliegi rosse. 
L'impasto è lo stesso del cannolo siciliano non dovete fare altro che metterne una grossa cucchiaiata sulla "sfincia".
Il nome Sfincia deriva dall'arabo è significa spugna,infatti quando essa va in cottura si gonfia lasciando delle porosità all'interno proprio come fosse una spugna. 

La pasta con le sarde

Pasta con le sarde

Pasta cui sardi

 

La pasta con le sarde è un piatto generalmente preparato a Palermo per la festività di San  Giuseppe,molto apprezzato in tutta l'isola.

Pur essendo un piatto tipico della Sicilia Occidentale, può essere preparato secondo un’ampia varietà di modi.

Non tutti la realizzano seguendo lo stesso procedimento, c’è chi mette lo zafferano nell’acqua bollente prima di buttare giù la pasta, chi aggiunge il concentrato di pomodoro alla salsa, chi preferisce il pangrattato tostato, chi abbonda con le sarde e chi no, chi spruzza il vino e chi aggiunge mandorle abbrustolite.

La ricetta che segue, è quella preferita dalla maggioranza.

 

Ingredienti, per 4 persone:

gr.400 di maccheroncini o bucatini,

gr.400 di sarde fresche,

finocchietto selvatico,

uva passa e pinoli,

4 filetti di sarda salata,

1/2 cipolla,

una bustina di zafferano

olio di oliva, sale, pepe.

 

Fare rosolare in un tegame la cipolla con olio d’oliva, aggiungere i filetti e farli sciogliere, mettere l’uva passa e i pinoli a fare rosolare per un minuto circa.

Lessare a parte i finocchietti in abbondante acqua salata, scolarli e tritarli finemente con una punta di coltello.

Conservare l’acqua.

Aggiungere i finocchietti al fondo gia’ preparato, coprite con l’acqua del finocchietto e portare a bollore per cinque minuti. In ultimo aggiungere le sarde fresche, aggiustare di sale e pepe, e  completare la cottura per altri cinque minuti.

In una padella con abbondante olio caldo, friggere le sarde, dopo averle pulite, aver tolto lisca e testa e averle infarinate.

Lessare i finocchi in abbondante  acqua salata avendo avuto cura di legarli in fascio prima di disporli nell'acqua. A cottura ultimata tritarli.

Nell'acqua di cottura fare cuocere la pasta da scolare al dente. Preparare una salsa rosolando nell'olio un trito di cipolla, aggiungendovi  facoltativamente un po' di estratto di pomodoro. aggiungere poi i finocchi tritati, i filetti d'acciuga spezzettati, l'aglio, l'uva passa fatta prima ammorbidire in acqua tiepida e i pinoli, pepe e zafferano ed infine alcune sarde che si erano messe da parte crude. Condire i maccheroncini con la salsa ottenuta, conservandone per dopo qualche cucchiaiata.

In una pirofila disporre le sarde fritte lasciate intere. Quando il piatto verrà rivoltato in un vassoio da portata si noterà il disegno costituito da queste sarde.

Mettere la pasta che si avrà avuto cura di mescolare con il condimento preparato, coprendo infine il tutto con la salsa rimasta. Porre in forno caldo per circa 10 minuti, spolverando il tutto con il pangrattato.

Servire fredda.

 

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La vampa di San Giuseppe

La vampa di San Giuseppe 
 
Quando ero picciriddu ed abitavo nei pressi del borgo vecchio nel centro storico di Palermo il 18 marzo, vigilia di San Giuseppe, era un giorno molto importante per noi bambini del quartiere, perchè aspettavamo questo giorno per poter fare la vampa di San Giuseppe.
 
Nei giorni, precedenti la festa si raccoglievano, al centro della piazza, mobili vecchi, sedie rotte, rami d'albero secchi, cassette della frutta, qualsiasi cosa fosse di legno e lo accatastavano nei quadrivi del quartiere, spesso in competizione, formando dei enormi falo' a volte  alte anche due piani .

Ci aiutavano tutti gli abitanti del quartiere a recuperare  legno da bruciare, era un rito che coinvolgeva tutti. 

All'imbrunire si dava fuoco ed iniziava la "vampa" e...........la corsa dei pompieri.
Non so che origini avesse 'sta tradizione, penso fosse legata al fatto che San Giuseppe fosse un falegname, ma era un momento di festa e la gente affacciata ai balconi a godersi lo spettacolo.
La ricorrenza della festa precede la primavera la vampa rappresentava momento commerativo di quell'antica tradizione che vuole significare l'auspicio che San Giuseppe, Padre della Provvidenza, porti prosperita' e abbondanza.
Un tempo non molto lontano la carbonella prodotta da quei falò costituiva un vero sollievo per i più poveri poiché veniva raccolta per essere utilizzata nei bracieri contro il freddo della stagione ancora rigida in questo periodo dell'anno. 
Oggi purtroppo questa tradizione è vietata a causa dei possibili pericoli e danni che le fiamme possono generare, tuttavia la tradizione e seguita ancora in alcuni paesi.
Per la festa di San Giuseppe è d'obbligo mangiare la pasta con le sarde e le sfince.
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Premio dell'amicizia

 
Questo premio all'amicizia completo della bellissima poesia sottostante...
 mi sono stati donati gentilmente dalla carissima bluemoon
A cui vanno i miei più sentiti e affettuosi ringraziamenti..
 

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Se potessi fermare il tempo
lo farei per te
perchè i tuoi momenti più belli
regalassero ai tuoi giorni
una gioia sempre viva.
Se potessi prendere un arcobaleno
Lo farei proprio per te.
E condividerei con te la sua bellezza,
nei giorni in cui la malinconia ti prende.
Se potessi costruire una montagna,
potresti considerarla
di tua piena proprietà;
un posto dove trovare serenità,
un posto dove stare da soli
e condividere i sorrisi
e le lacrime della vita.
Se potessi prendere i tuoi problemi,
li lancerei nel mare
e farei in modo che si sciogliessero
come il sale.
Ma sto trovando che tutte queste cose
sono impossibili per me.
Non posso fermare il tempo,
costruire una montagna,
o prendere un arcobaleno luminoso.
Ma lasciami essere ciò che so essere di più
semplicemente una amica.
Bluemoon

Grazie Cetty

8 Marzo,Festa della donna

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8 Marzo,
                       Festa della donna
 

Le origini della festa dell'8 Marzo risalgono al lontano 1908, quando, pochi giorni prima di questa data, a New York, le operaie dell'industria tessile Cotton scioperarono per protestare contro le terribili condizioni in cui erano costrette a lavorare.

Lo sciopero si protrasse per alcuni giorni, finché l'8 marzo il proprietario, bloccò tutte le porte della fabbrica per impedire alle operaie di uscire.

Allo stabilimento venne appiccato il fuoco e le 129 operaie prigioniere all'interno morirono arse dalle fiamme.

Successivamente questa data venne proposta come giornata di lotta internazionale, a favore delle donne, proprio in ricordo della tragedia.

Questo triste evento, ha dato inizio negli anni  successivi ad una serie di celebrazioni che i primi tempi erano circoscritte solo negli Stati Uniti e avevano come unico scopo il ricordo della orribile fine fatta dalle operaie morte nel rogo della fabbrica.

Successivamente, con il diffondersi delle iniziative, che vedevano come protagoniste le rivendicazioni femminili in merito al lavoro e alla condizione sociale, la data dell'8 marzo assunse un'importanza mondiale, diventando, grazie alle associazioni femministe, il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli.

Ai giorni nostri, le associazioni di donne organizzano manifestazioni e convegni sull'argomento, cercando di sensibilizzare l'opinione pubblica sui problemi sulla condizione della donna.

Nel corso degli anni, quindi, sebbene non si manchi di festeggiare queste data, è andato in massima parte perduto il vero significato della festa della donna, perché la grande maggioranza delle donne approfitta di questa giornata per uscire da sola con le amiche per concedersi una serata diversa, magari all'insegna della "trasgressione" .

Auguri  

Grazie

 
 
Grazie per gli auguri.
Un affettuoso abbraccio.
 
 

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Allo stadio

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Il Carnevale

 

IL CARNEVALE IN SICILIA
Il Carnevale è sempre stato e sempre sarà il sinonimo di divertimento.
Anticamente i festeggiamenti legati a questa manifestazione profana e folcloristica duravano più di un mese, a partire dal giorno seguente l'Epifania e fino al giungere della Quaresima.
Da sempre la festa ha rappresentato lo specchio delle condizioni sociali, politiche e civili dei tempi, nonché tempio e massima rappresentazione della trasgressività.
Le prime notizie storiche certe sul Carnevale siciliano risalgono al 1600 e riguardano la città di Palermo e, col passare degli anni, la ricorrenza assunse sempre più sfarzo nella preparazione degli addobbi, dei costumi e delle maschere.
Attualmente l'abitudine di festeggiare il Carnevale è ancora molto sentito in tutta l'isola.
Una bella festa di carnevale e quella di Termini Imerese, qui si attua la sfilata dei carri allegorici che rappresentano una satira dei vari personaggi del mondo della politica e dello spettacolo, balli vari ed il rogo dei due fantocci del "nannu" e della "nanna", evento che sancisce la fine dei festeggiamenti.
Il carnevale di Sciacca probabilmente è una delle manifestazione più note di tutta la Sicilia è diventato un vero e proprio richiamo per i turisti, un evento per questa citta' uno dei più importanti, tanto da diventare uno dei carnevali più famosi d'Italia, nonché occasione di divertimento e coinvolgimento per tutta la cittadinanza.
I carri allegorici qui preparati hanno subito delle positive innovazioni tecnologiche che prevedono il coinvolgimento di bravi artigiani e scultori per diventare così delle imponenti strutture per le rappresentazioni satiriche dei vari personaggi del nostro tempo.
Il momento centrale della manifestazione si ha con la sfilata dei carri allegorici, evento che inizia il sabato per terminare il martedì.
La sera del martedì, si concludono tutti i festeggiamenti con il rogo del carro di "Peppe Nnappa".
Il Carnevale di Acireale ha delle origini molto antiche . 
Ogni anno si ha la sfilata di carri allegorici infiorati costruiti in cartapesta, di gruppi folcloristici e mascherati, l'esibizione di cantanti e di majorettes, l'esecuzione di giochi popolari nonché l'attiva partecipazione degli abitanti della città.

Naturalmente anche il capoluogo siciliano ha il suo carnevale.
Come gli altri, anche il Carnevale di Palermo ha un passato glorioso alle spalle costituito da cortei che prevedono la presenza di costumi barocchi, palii allegorici, per le vie  della citta', soprattutto quella principale come il "Cassaro" che erano teatro di festeggiamenti e delle così chiamate "Carrozzate".

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Il Mastro di Campo

Il Mastro di Campo
Antica manifestazione popolare siciliana del Carnevale è "Il Mastro di Campo", una pantomima che si svolge in piazza e che coinvolge tutta la città di Mezzojuso l'ultima domenica di carnevale.
Questa manifestazione che ebbe origine a Palermo, si svolge da oltre due secoli a Mezzojuso e rappresenta ancora oggi una bella  pagina di Folklore .
Tale pantomima tragicomica prevede, inoltre, l'intervento di circa novanta figuranti vestiti con costumi risalenti al XV secolo.
La storia ha come soggetto, la storia d'amore ostacolata fra il Mastro di Campo e la Regina.
La relazione tra i due viene contrastata dal Re che tiene la Regina prigioniera in un castello.
Protagonista della farsa è il "Mastro di campo", un cavaliere con un'orrenda maschera rossa dal naso enorme, che attacca il castello perché innamorato della regina.
Prima della battaglia, buffi "ingegneri" misurano la piazza con enormi compassi per decidere la strategia da adottare.
Le guardie armate respingono i continui attacchi del Mastro di Campo e dei suoi alleati .Dopo una serie di avvicendamenti, finalmente, il Mastro di Campo riesce a salire sul Castello e a conquistare la Regina.
Il Re sconfitto viene fatto prigioniero e condotto in catene dal Mastro di Campo e dalla Regina  per le vie del paese .

Alla fine della pantomima, così come vuole la tradizione delle favole più belle, Mastro di Campo riesce a conquistare la sua amata

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Foto di palermoweb.com

Preghera ra sira

Preghera ra sira

 

Iu mi curcu nta stu lettu

 

cu Maria supra lu pettu

 

Iu dormu  e  idda vigghia,

 

si c’è cosa m’arrisbigghia.

 

Chiudu la porta mia

 

cu lu mantu di Maria;

 

intra porta, fora rocca,

 

nuddu c’è chi mi la tocca

 

e cu veni pri la porta mia

 

né forza, né valia.

 

Lu vastuni di San Simuni

 

mura l’occhi a li mali persuni.